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Poesie

Ode al lettor

sei tu che leggiPagine bianche
attendon l’ardor
dell’artista,
del poeta,
dello scrittor…
pagine bianche che si tingono
di memorie
e di amori nel contempo,
di baci e abbracci rubati al tempo,
di dolori e di tremori.
Pagine bianche
ove il poeta
nella sua intima essenza
urla la sua presenza,
lo scrittore
la sua storia
l’artista
i suoi colori, la sua melodia.
Pagine bianche
denudate della loro innocenza,
liriche, storie,
note e colori,
con eguale sguardo
libere della paura
di non piacere,
libere nella speranza
di essere amate,
invitano alla riflessione
ad un certo “sentire”,
si rincorrono
nell’immoto divenire
di chi attende trepidante
di cibarsi di un’arte sopraffine
ed elegante.
Orsù al lettore
qui consegno
il transito dei miei pensieri
e il mio cuore in pegno.
La mia penna diffonde il presente
nella percezione che tutto sia reale…
ma il poeta… un po’ sleale lo è,
si rivolge allo spettator smarrito
a cui resterà il quesito:
“Ma siffatti versi
si agitano nel cuor del poeta?”
La mia ode al lettore
è tale nel mio essere
che a riguardo gli dirò:
“Gentile lettore
ogni cosa sarà
perché nella tua lettura
rivivrà.”

Premio della critica al concorso in Basilicata